IL FRUTTO DELL’AUTUNNO: LA CASTAGNA

Con il ritorno del freddo non possiamo non parlare di uno degli alimenti simbolo dell’autunno: LA CASTAGNA. Il frutto commestibile del Castagno (Castanea sativa) ha origini molto antiche: reperti fossili attestano che l’albero dovrebbe derivare da un ceppo originatosi circa 10 milioni di anni fa.

La castagna è stata per secoli un alimento importantissimo (soprattutto nelle zone montane): nell’antichità era considerata un dono preziosissimo di Madre Terra perché sfamava durante gli inverni rigidi, si conservava a lungo e si prestava a moltissime ricette. In Europa ne parlò per primo lo storico greco Senofonte, nel IV secolo a. C., definendo il Castagno “L’albero del pane”.

Ma quali sono le proprietà nutritive della castagna? Questo frutto è ricco di carboidrati (di cui almeno un terzo in forma di amido), ha un discreto contenuto di proteine e grassi, un buon contenuto di fibre e vitamine C, B6, B1 e folati; importante è anche l’apporto di manganese, rame, potassio e magnesio, mentre più ridotto è quello di ferro. Questo frutto, inoltre, è ricco di composti antiossidanti (tecoferoli e polifenoli).

Per quanto riguarda il contenuto energetico, cento grammi di castagne crude apportano circa 165 kcal; tale valore si modifica in base al tipo di cottura: 120 kcal per quelle bollite e 193 kcal per quelle arrostine. Valori più elevati, invece, si hanno per le castagne secche (287 kcal) e per la farina di castagne (343 kcal).

La castagna ha proprietà rinvigorenti ed è consigliata ai bambini, agli anziani, in caso di stanchezza psico-fisica e durante la convalescenza. Grazie alla presenza di vitamine e sali minerali, questo frutto ha effetti benefici su sistema nervoso, ossa, pelle, circolazione sanguigna e muscoli (studi scientifici hanno dimostrato che la farina di castagne è in grado di ridurre l’atrofia del tessuto muscolare scheletrico). Il contenuto di fibre rende quest’alimento utile nel preservare o ripristinare la regolarità intestinale, mentre la presenza di acido folico aiuta a prevenire malformazioni a livello fetale durante la gravidanza. Per il suo apporto calorico è consigliata nelle diete degli sportivi e in casi di inappetenza; l’assenza di glutine, inoltre, ne consente il consumo anche in caso di celiachia.

Quindi tutti possono mangiare le castagne? Purtroppo no: le castagne sono sconsigliate ai diabetici (perché parte dei carboidrati complessi con la cottura si trasformano in zuccheri semplici), a persone che seguono una dieta ipocalorica, in caso di obesità, colite e aerofagia.

Il mio consiglio è quello di non escludere le castagne dalla propia dieta (visti i numerosi effetti benefici sulla salute), ma di non eccedere nelle quantità e consumarle sempre ben cotte.

Dott.ssa Di Biccari Mariangela
BIOLOGA NUTRIZIONISTA
Tel. 3208823728
E-mail: mariangela.dibiccari@gmail.com

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